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Diciamolo!
Solo ogni tanto, quando hai a che fare con persone altamente conflittuali, ovvero narcisiste, viene da pensare di no. Viene da pensare che forse sei in errore, giusto? Siccome la discussione viene portata avanti, al di là del senso del ridicolo e la persona pone il suo punto di vista che tu sai essere un po’ assurdo, come se fosse alla pari con il tuo, potrebbe venirti da pensare che, forse, la realtà si possa vedere in entrambe le maniere.

Quindi, in un certo senso, potete avere ragione tutti e due. Da che punto guardi il mondo tutto depende. Questa domanda ti fa senz’altro onore e ha senz’altro senso farsela da un punto di vista filosofico, ma potrebbe capitare che la tua disponibilità a metterti in discussione, a valutare tutti i punti di vista, a cercare di vedere le cose dal punto di vista dell’altro rischi di farti perdere veramente tanto tempo, perché il narcisista, come sai, tende a rimanere sulle sue posizioni. Si è seduto dalla parte della ragione all’inizio, e a te rimane quell’altra… e si può andare avanti in una discussione infinita che viene reiterata, rigirata, riproposta.

E’ importante sapere quando frenare la nostra attitudine ad ascoltare il punto di vista di tutti e stabilire un punto di demarcazione oltre il quale non si può andare, perché altrimenti diventa una discussione sterile. Alla fine sembra di parlare col muro, con un bambino di tre anni che giustamente avrebbe tutte le ragioni per mostrare narcisismo, e non con una persona adulta.

Devi anche considerare che probabilmente la tua idea di conflitto è qualcosa inteso come una sorta di male necessario. C’è da superare un contrasto e quindi tu ti presti ad avere una fase, un momento più o meno lungo di conflittualità e di discussione accesa per poter ritornare all’armonia, ma non è detto che per il narcisista le cose vadano alla stessa maniera. Ovvero, il fatto di avere la tua attenzione e anche di più la tua passione e passionalità nell’esprimere e nel gestire questo conflitto è un chiaro indicatore del fatto che sei estremamente coinvolto/ coinvolta, e questo per il narcisista potrebbe essere sufficiente.

Non è detto che i rapporti tra di voi debbano essere lisci e fluidi e piacevoli; se anche sono spiacevoli ma appassionati, e con i segni di un grande coinvolgimento, per il narcisista potrebbe valere anche altrettanto di una relazione in positivo perché comunque, quello che importa è avere la tua attenzione e il tuo coinvolginmento. La tua considerazione e i segni del fatto che ritieni l’altra persona importante, in un modo o nell’altro, in positivo o in negativo: non ha importanza. Comunque sia, il coinvolgimento è il nutrimento narcisistico. È la cosa che il narcisista va ricercando dalla relazione e anche, tralaltro, una delle peggiori trappole alle quali ci possiamo esporre.

Vogliamo avere un momento di chiarimento, magari di chiusura, una discussione finale o comunque cerchiamo di ottenere una qualche forma di considerazione dal narcisista, se non addirittura farci dare ragione. Magari è chiaro che non è tanto fattibile, ma almeno farsi prendere in considerazione sarebbe già qualcosa. Questo tipo di desiderio, questa aspettativa dal narcisista potrebbe essere la peggiore leva con la quale veniamo manipolati.

Se non ci diamo noi il permesso di dire: ‘Ok, adesso basta, è inutile discutere’, il narcisista potrebbe non darcelo mai. Perciò la conversazione e la relazione vengono portate avanti, al di là del ragionevole, al di là di quanto avrebbe senso per te. Per te che ti poni in questa relazione come una persona adulta.

Se sei una persona adulta e in buona fede, potresti farti queste domande: ‘ha senso aspettarsi di avere una conversazione paritaria con la persona narcisista?’

Non verrai mai elevata a persona con la quale il narcisista si sente alla pari. In qualche modo sei sempre stato considerato due (o cento) gradini sotto, e quindi in qualche modo non attendibile, non accettato, non arrivi mai al sei.

In passato ti è mai capitato di riuscire ad avere con questa persona una conversazione proficua, nel momento in cui si va su quel livello di conflittualità?
È mai successo? E se non è mai successo, è lecito aspettarselo in futuro? Ed è sensato vincolarti ancora al momento in cui tu prendi posizione rispetto a questa relazione, a qualcosa che è in mano all’altro?

Questo nel caso tu scelga di comunque provare a insistere. Se senti che c’è terreno fertile in qualche modo, o comunque ti vuoi giocare la possibilità di avere questo tipo di conversazione e ottenerne una qualche forma di soddisfazione, un’altra buona domanda è:

quanto tempo sei disposta a dedicare a questo scopo? Quanto tempo puoi aspettare ancora prima di eventualmente riconoscere che il gioco è truccato?