La relazione è tale e quale a una casa: un luogo che sta a voi tenere accogliente, partendo da quello che hai, decorandolo a tuo gusto, e dedicando del tempo alle pulizie.

Ci sono pulizie che fai tutti i giorni, ad esempio:

portare attenzione a cio’ che non funziona e facendolo presente il prima possibile,

sentire e mostrare gratitudine verso l’altro e verso te stessa per il contributo che siete l’uno per l’altro,

e pulizie periodiche, che fai una volta ogni tanto, come rivedere le idee e gli interessanti punti di vista che hai su di te, sull’altra persona e su di voi insieme.

In queste realta’, la relazione e’ considerata talmente preziosa che e’ molto facile perdersi al suo interno. Ci siamo innamorati di una persona libera e indipendente, autonoma e con una sua personalita’ e interessi propri, e tutte queste cose rischiano di andare in secondo piano perche’ la relazione viene considerata piu’ rilevante del benessere dei suoi partecipanti!

Cosi’ ci succede di trovarci diversi, cambiati e depotenziati, quelle volte che mettiamo questa relazione davanti allo specchio.

Da qualche parte dentro di noi macina ancora il mito della mezza mela: la necessita’ di trovare quell’individuo capace di ‘completarci’.

Ma che aspetto avrebbe la relazione se ci considerassimo persone complete, che scelgono di iniziare un rapporto ‘speciale’ con qualcuno? Se considerassimo di piu’ cio’ che possiamo ‘fare’ con l’altro, visto che l’essere già c’è?

Ricorda:

NON SI SCEGLIE UNA PERSONA PERCHE’ CI COMPLETA: LA SI SCEGLIE PERCHE’ INSIEME POSSIAMO GENERARE UNA VITA PIU’ IN GRANDE PER ENTRAMBI!

Come nella fiaba Vassilissa, dove la nostra eroina era tenuta a lavare i panni della strega per salvarsi la vita, noi dobbiamo renderci disponibili a un periodico ‘lavaggio’ delle nostre idee, accorgerci se ci troviamo ancora sullo stesso binario che avevamo scelto, o se nel frattempo, prese dalle cose della vita, non ci siamo accorte di aver preso un’altra direzione. 

Periodicamente siamo inviate a riscoprire il senso del sacro, e di lavarlo come se fosse un abito, che dopo un po’ che lo indossiamo si allenta e ha bisogno di fare un giro in lavatrice per riprendere elasticità!

 

Come si fa? 

Periodicamente puoi rivedere i presupposti alla base di questa relazione, facendoti alcune domande: 

 

Per caso qualcosa è cambiato tra voi, rispetto alle premesse dell’inizio?

 

Stai mettendo la relazione al primo posto, prima di te stessa, e questo ti sta lentamente uccidendo?

 

Non ti fai piu’ domande a proposito di quello che funziona per te, ha senso per te, perche’ con la relazione le domande sono scomparse?

 

Ci sono cose che ti fanno stare bene e ti nutrono, che da un po’ non stai piu’ facendo perche’ la relazione non ti lascia spazio per farle?

 

Nella vostra relazione, quanto spazio c’e’ per te, cio’ che sei realmente?

 

Senti il bisogno di ‘tirare il fiato’ dalla vostra relazione, in un modo o nell’altro (pausa, tradimento, scappatella di qualche tipo..)?

 

Se qualcuna di queste domande ti fa rispondere ‘si‘, ‘mhm, devo pensarci‘, o ‘cazzo, si!’, forse e’ arrivato il momento di fermarti un attimo e riprendere contatto che te stessa. Non esiste un ‘come’, ma una ‘fare’!

Quando hai presente il tipo di ‘nutrimento’ che vorresti ricevere, sarai praticamente arrivata ad averlo.

Ora, si tratta di scegliere.

 

Enjoy 

 

 

 

 

 

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